domenica 7 novembre 2010

DAL MIO DIARIO OLFATTIVO:VIAGGIO NELLA RACCOLTA E DISTILLAZIONE DELLA LAVANDA DI PIANURA IN FRIULI

Voglio iniziare questo blog con un post dedicato a uno degli oli essenziali più conosciuti e riconosciuti: l’olio essenziale di Lavanda.
Ho potuto assistere e partecipare la scorsa estate alla raccolta della Lavanda presso l’azienda agricola Natura Viva di Simona ed Ermes Godeassi a Strassoldo, in provincia di Udine. L’azienda Agricola Natura Viva è membro della APPO Friuli (Associazione Produttori Piante Officinali) insieme altri 9 associati sparsi tra le province di Udine e Pordenone. E’ encomiabile l’attività e la passione di tutti gli associati, a partire dal Presidente della APPO il signor Sergio Mucchiut, per far conoscere il loro prodotto, la lavanda e l’olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore.
Ho conosciuto il sig. Ermes Godeassi qualche anno fa all’inizio della mia carriera nel mondo olfattivo. Una persona diretta, simpatica e molto attiva, un friulano DOC. La coltivazione e raccolta della sua lavanda è una cosa che lo inorgoglisce tantissimo. Come la figlia Simona, energica anche lei e sempre in prima linea in tutte le fasi della lavorazione.
il sig. Sergio Mucchiut mette a disposizione il suo sapere ed il suo amore per la natura in questa avventura di diffusione della conoscenza del vero olio essenziale di lavanda friulano e porta avanti nella sua azienda agricola il progetto di coltura biodinamica.
La varietà di lavanda coltivata qui nella pianura friulana è la Lavanda Hybrida (in gergo Lavandino) varietà Grosso; questo tipo di lavanda è quella coltivata più comunemente in pianura per la sua alta resa in olio finale, la maggiore fra tutte le varietà di lavanda.
Il colpo d’occhio sul campo di lavanda appena prima della mietitura e a dir poco emozionante: il blu violetto del fiore si mescola con il verde smeraldo dello stelo generando il caratteristico colore “Provenza” che si è abituati a vedere nelle immagini di propaganda del sud della Francia, patria di codesta bellezza naturale. In effetti, se ci si isola un attimo e ci si concentra sui colori e l’odore sottile che arriva al naso portato dal vento, si è prontamente catapultati in una dimensione provenzale...bonjour a tout vous..




dopo il passaggio della falciatrice e la raccolta della lavanda già in fasci, l'aspetto del campo cambia radicalmente, mentre nell'aria permane il caratteristico odore fiorito-canforaceo della Lavanda Hybrida.


nel prossimo post completerò il resoconto di questo incontro ravvicinato con la lavanda con alcuni dettagli sulla composizione dell’olio essenziale e sulla sua distillazione.

Nessun commento:

Posta un commento