giovedì 29 agosto 2013

I TEMPI DELLA PROFUMERIA: COSTRUIRE, MATURARE, FILTRARE

Costruire
Quanto ci vuole a fare un profumo? è la domanda che molto spesso mi viene rivolta allorchè svelo al mio interlocutore che mi occupo di profumeria. La domanda potrebbe essere liquidata con un vago “dipende”, lasciando aperte soluzioni che possono essere collegate alle materie prime, all’ispirazione del momento o alla forma olfattiva che si vuole raggiungere. “si, ma...in quanto tempo” risuona di nuovo la domanda...”per il tempo che ci vuole per essere soddisfatti” rispondo...e questa risposta apre poi orizzonti che possono far immaginare tempi più concreti, settimane, mesi o anni..
D’altronde la soddisfazione in tutte le attività manuali o artigiane è un elemento che, per usare un termine di matematica, tende all’infinito...appena si è soddisfatti del risultato si cerca di fare meglio. Ma in un mondo che accelera, vive e condivide tutto in tempo reale, le attività che richiedono tempo, meditazione, cura e soddisfazione sembrano soccombere.
per quanto costruire? per il tempo necessario...


Maturare
il concetto di maturazione in profumeria segue gli stessi schemi che la natura ci mostra nel suo evolversi e in molte attività legate alla trasformazione dei cibi e delle bevande. è un processo che è tra tutti il più affine all’alchimia, dove la trasformazione della materia avviene in silenzio, al buio, al freddo e le modifiche vengono rilevate da un periodico controllo olfattivo: è diventato più rotondo (l’odore); è più gentile o più aggressivo...i protagonisti di queste trasformazioni a livello microscopico, sono le molecole chimiche che trovano le condizioni per incontrarsi fra di loro, unirsi e magari disaccoppiarsi. reazioni chimiche che procedono silenziose, stravolgimenti in apparenza innocui ma che portano al risultato finale che l’ideatore della miscela si era prefisso...previsto.


quanto maturare? per il tempo necessario ..


Filtrare
il succo profumato maturato presenta spesso i residui della battaglia molecolare della maturazione appena conclusa; se si usano resinoidi e materiali cerosi, questi residui sono anche molto ingombranti. si procede, quindi, alla filtrazione...i pori della carta filtro tendono a chiudersi velocemente in presenza di materiale grossolano e rendono il tempo della filtrazione lento, a goccia a goccia, implacabile stillicidio di gocce profumate nella bottiglia che riceve il succo purificato, limpido...
ho come l’impressione che dopo la filtrazione la materia si affini ulteriormente, proprio nel senso della parola stessa..l’odore si affina..


quanto filtrare? per il tempo necessario...

2 commenti:

  1. Ciao Roberto !
    Condivido completamente le tue considerazioni sul fatto che il nostro mondo corre sempre, in ogni situazione.. e che scarseggia la pazienza..
    Con il rischio di diventare, purtroppo, quasi incapaci di gustarsi il bello delle cose.. in ogni ambito.. anche negli amati aromi..

    A tal proposito, mi viene in mente un bellissimo libro che ho letto tempo fa e che mi ha aiutata a cambiare modo di vivere (o, per lo meno, a cercare di farlo...!) :
    "QUANDO HAI FRETTA, CAMMINA LENTAMENTE" di Easwaran Eknath

    Un abbraccio
    Mary

    RispondiElimina
  2. Ciao MAry e grazie per il commento..."sentire le cose" nascere, prendere forma e vivere espande il tempo, inizi la giornata e non ti accorgi che si è fatta sera...
    mi recherò in libreria sul tuo consiglio,
    grazie
    Roberto

    RispondiElimina